Farsi una doccia o un bel bagno in una vasca piena e con tanta schiuma  e’ la cosa piu’ semplice che ci possa essere, ed anche piacevole, se non fosse che stiamo parlando di Emilio e non di un ragazzotto sano e robusto che si prepara per uscire con gli amici o con l’amichetta.

Fare il bagno ad Emilio richiede la presenza di due persone e una preparazione accurata. 

Da alcuni anni abbiamo ristrutturato la casa in funzione delle sue esigenze, quindi abbiamo allargato le porte, trasferito la nostra stanza da letto al piano terra per poter dormire con lui e  controllarlo anche di notte, e cosa molto importante abbiamo costruito un grande bagno che ci permette di muoverci agevolmente con tutte le cose necessarie per la sua igiene.

Emilio vive da tre anni collegato ad un respiratore, aiutato con l’ossigeno e monitorato continuamente con un saturimetro che segna il livello di ossigeno nel sangue ed i battiti cardiaci. Al bisogno occorre, con un aspiratore, liberarlo dei catarri che si formano, e ci sono periodi dove questa operazione bisogna farla molto spesso sia di giorno che di notte. Il saturimetro ha delle soglie di allarme e quando  suona bisogna subito intervenire, di giorno siamo svegli e pertanto non e’ un grosso problema ma ci sono delle notti che e’ veramente dura, ma si va avanti.
In inverno la preparazione del bagno comincia  con l’accendere la stufetta per riscaldare molto bene l’ambiente, la temperatura deve essere molto alta, per evitare possibili colpi d’aria una volta spogliato.

Nella vasca apriamo una sedia a sdraio adattata  alla stessa,  su un carrello, fatto da me su misura, portiamo un respiratore  l’aspiratore ed i sondini, piu’ il necessario per la gestione della tracheo, medicazione e collarino.

Quando e’ tutto pronto e l’ambiente e’ caldo al punto giusto, portiamo Emilio.

Se c’e bisogno gli tagliamo i capelli e gli sistemiamo la rada barba ed i baffi. Mentre io tengo fermo i tubi del respiratore con una mano, con l’altra aiuto mia moglie che fa la parrucchiera, si perche’ ormai MariaRita fa anche la parrucchiera.

Sistemato i capelli lo mettiamo sulla sdraio e mentre io continuo a mantenere i tubi della respirazione, mia moglie lo insapona e lava tutto.
Come gradisce essere lavato! 

Emilio non puo’ dirlo con le parole, si lascia strofinare e girare senza nessun cenno di fastidio, ma il suo viso e’ come un libro aperto. E’ sereno rilassato e i suoi occhi esprimono una sensazione di piacere che nessuna parola puo’ essere piu’ esplicita. Il solo guardarlo ti mette di buon umore e ti vien voglia di  giocare con lui, a farne le spese il suo naso e l’indice della mano destra che tiene sempre dritto.

Una volta asciugato arriva un momento delicato, la medicazione della tracheo. Togliere la vecchia medicazione e la fascia di fissaggio ormai bagnate e sostituirle con quelle asciutte. Bisogna che non gli venga la tosse o fare movimenti bruschi, perche’ la cannula non e’ bloccata e potrebbe anche uscire. I movimenti bruschi potrebbero causargli lo spostamento interno della cannula e quindi  forte tosse e grosse difficolta’ di respirazione, le prime volte c’e’ successo e non e’ stata una bella esperienza, pertanto adesso usiamo  velocita’ e delicatezza nei movimenti.

Solo una volta vestito  messo a sedere nella sua sedia e riportato in stanza, ci permettiamo di rilassarci. 
Ora ci resta da risistemare il bagno, ma ormai e’ come fare una passeggia.  

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