I primi anni di Emilio sono trascorsi tra ospedali ed analisi varie per determinare la natura della sua patologia. Una volta inquadrata e stabilito che non c’erano cure o rimedi, abbiamo cercato di organizzare nei limiti del possibile una vita fatta di normalita’.

Settimanalmente lo portavamo da una osteopata per un trattamento di manipolazione atto a prevenire tensioni muscolari. Inizialmente non e’ stato facile fargli accettare tali trattamenti, ma con la pazienza dell’osteopata e i nostri sforzi per tranquillizzarlo, siamo riusciti nell’intendo.

I benefici erano evidenti, entrava sempre contratto e usciva disteso e  rilassato. Abbiamo proseguito finche’ le sue condizioni non sono drasticamente cambiate, una forte contrazione muscolare e nervosa, che ci ha costretti ad un ennesimo ricovero ospedaliero per cercare di contrastare tali contrazioni. Di questa esperienza parlero’ in un prossimo post.

In quel periodo si era scatenata in noi la sete di informazioni e notizie inerenti la sua patologia, ore ed ore a smanettare al computer per cercare di capire cosa girava in rete e magari trovare persone con la stessa sindrome. Purtroppo piu’ si cercava e piu’ era evidente che in definitiva non c’era molto da fare, non c’erano segreti che ci erano stati nascosti o cure miracolose a cui poter accedere. Tutte le informazioni che abbiamo trovato ricalcavano alquanto il percorso da noi fatto e purtroppo tutte finivano nel giro di pochi anni, cercavamo speranze e trovavamo sconforto.

Ma una notizia aveva sollecitato la nostra attenzione.

Degli specialisti spagnoli  sarebbero arrivati nella nostra zona per presentare un loro metodo di riabilitazione. Spinti dalla curiosita’ abbiamo fissato un appuntamento ed il giorno stabilito ci siamo presentati, curiosi ed anche un po’ speranzosi,  alla presentazione di questi specialisti ed il loro metodo.

L’incontro e’ iniziato con una grande presentazione delle loro capacita’ e del loro metodo, vantando successi ottenuti in ogni luogo e dove. Infondevano fiducia e speranze a piene mani.

 Ma piu’ proseguivano nel proprio elogio piu’ nascevano in noi dei dubbi.

La spiegazione del metodo fu molto approssimativa e veloce, rimandando una dettagliata esposizione solo a quelle persone che avrebbero sottoscritto il contratto di acquisto, non si riusciva a capire cosa avremmo dovuto acquistare.

Cosa acquistare lo abbiamo scoperto dopo, quando finita la presentazione ci hanno invitato singolarmente in una stanza. Dopo una prima visita ad Emilio, fatta in maniera estremamente superficiale e con evidente mancanza di professionalita’,  ci hanno sottoposto un contratto da firmare con il pagamento di una cifre esorbitante.

A noi che volevamo sapere cosa andavamo a pagare ci hanno risposto che se non firmavamo il contratto non potevano ne’ darci dettagli ne’ farci vedere il loro metodo.

Abbiamo salutato e siamo andati via.

Per altre vie siamo riusciti a sapere che il famoso metodo altro non era se non la presentazione per ore ed ore di foto da far vedere ad Emilio ed imporgli anche contro la sua volonta’ , anche se lui piangeva e si dibatteva, una serie di esercizi sul tappeto, anche questi per ore ed ore e tutti i giorni. Se non ci sarebbero stati i risultati sperati era solo perche’ la famiglia non si era applicata abbastanza, dato il metodo era sicuro.

Emilio che non accettava di essere visitato da un dottore e doveva essere manipolato per molte ore al giorno, sdraiato su un tappeto e obbligato con la forza a fare esercizi, magari da mani di volontari che si sarebbero alternati alla famiglia, si parlava di un centinaio di volontari che si sarebbero alternati con Emilio e a casa nostra.

Abbiamo scelto di farlo crescerlo con dolcezza ed affetto.     

 

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